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Il laser scanner permette di rilevare in tempi estremamente rapidi, ottenendo misure con precisioni millimetriche e immagini georeferenziate ad alte risoluzioni di pareti, aree soggette a scavo, monumenti e per qualsiasi bene in generale appartenente al patrimonio archeologico e storico-monumentale.
Questo strumento è in grado di acquisire una enorme quantità di dati in pochi secondi, rilevando ogni oggetto che si trova nel raggio di una certa distanza (fino a 170m) con risoluzioni fino a 3mm, da cui è possibile ottenere la perfetta ricostruzione degli oggetti rilevati, con il vantaggio di lavorare su dati acquisiti in modo reale e fedele.

Attraverso la restituzione delle scansioni si possono ricavare modelli in 3D delle zone rilevate, da cui è successivamente possibile ottenere planimetrie, stratigrafie di pareti, prospetti, sezioni in 2d, curve di livello e calcolo di volumi di qualsiasi zona di interesse in pochissimo tempo, inoltre tramite le elaborazioni che si possono compiere sulle nuvole di punti è possibile realizzare modelli tridimensionali texturizzati (mesh) e foto ad alta risoluzione.
Oltre a questi metodi di restituzione, attraverso determinate applicazioni multimediali è possibile fornire modelli che permettono la visualizzazione completa ed autonoma del rilievo effettuato, attivabile anche su un supporto esterno per facilitarne la divulgazione come CD o chiavette USB.
Questa tecnologia può essere fondamentale per seguire e monitorare il lavoro in ogni fase dello svolgimento, dalle grandi aree fino al reperto delle più piccole dimensioni, creando una serie di fotogrammi nel tempo in cui è possibile “immobilizzare” le fasi di recupero del reperto stesso.